Lockdown2 - second chance?

Siamo impantanati in un secondo lockdown, crederci o no. E sì, siamo senza dubbio bloccati in una crisi profonda, iniziata ben prima che la pandemia ci rallentasse, ma ora accentuata enormemente.

Sono in gioco i nostri mezzi di sussistenza, il nostro benessere collettivo costruito a mo’ di castello di carta nel corso dell’ultimo secolo, ipotecato non solo a vita ma sul futuro delle prossime generazioni. Non voglio essere cinica, perché il cinismo non ci porta da nessuna parte e ci toglie la capacità di sognare e di immaginare un mondo nuovo. Quindi, che ne dici di approfittare di questo momento di stallo tanto assurdo quanto „utile“? Forse portremmo esaminare insieme il terreno traballante su cui viviamo e riconsiderarne alcune premesse …

Purtroppo, la bellissima atmosfera incredula di partenza, condivisa durante il primo lockdown, è sparita, l’umore generale pare essersi ribaltato, c’è tanta agitazione, tensione… sui social in rete poi, lasciamo perdere. Non è che chi grida più forte ha ragione, ma il tentativo di sopraffare c‘è. Forse c’è sempre stato e non sono stata abbastanza attenta al fenomeno.

A parte la condanna alla reclusione (senza sentenza e senza limite di giorni-settimane) in zona rossa, ci sono alcuni punti fissi: le domande che ci muovono e che ci assilleranno dopo questa esperienza globale sono rimaste le stesse di prima, sono solo diventate più urgenti. Cosa succederà all’ecosistema pianeta terra e cosa all‘ecosistema umanità? Come vogliamo vivere?

Stiamo pagando il prezzo affinché l’intero sistema migliori? Sarebbe bello. Non tanto il fatto di pagare il prezzo, ma di perfezionare il sistema. Sbagliare è necessario, è fondamentale, OK. Ma non possiamo permetterci di compiere sempre gli stessi errori. Io ho molta voglia di uscire dal canone, in quello che faccio, prima di tutto, ma anche in quello che scrivo e dico. Se hai voglia anche tu, lasciati ispirare dai ribelli e dalle non conformiste, dai designer della realtà che guidano, che pilotano il cambiamento nelle loro organizzazioni e nella loro vita quotidiana.

È per questo che ho iniziato a produrre un podcast (https://anchor.fm/anita-rossi). Per farmi trascinare da chi ha le idee più chiare e tanta voglia di cambiamento. Ogni due settimane trovi un episodio in lingua italiana o tedesca (vivo a confine con l’Austria), a seconda dell’ospite. Prestami un orecchio, se vuoi 😉

I am a journalist. I dig for truths or up dirt. I don’t climb up career stairs; if anything, I slow down searching. My base is in Italy.

Get the Medium app

A button that says 'Download on the App Store', and if clicked it will lead you to the iOS App store
A button that says 'Get it on, Google Play', and if clicked it will lead you to the Google Play store